7-8 maggio: Per una museologia del design

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Venezia
Facoltà di Design e Arti
Convento delle Terese
Dorsoduro 2206, Aula A
www2.iuav.it/memoriaeracconto

A cura di
Francesca Appiani, Alberto Bassi,
Rosanna Pavoni, Raimonda Riccini,
Simona Romano

Inserito fra gli argomenti di ricerca del nostro dottorato, quello della Museologia e della Museografia del design è tema in Italia ancora molto dibattuto, e in qualche modo “fresco”, con tutti i pro e i contro. In un paese in cui ancora si attende l’istituzione di un Museo del design (fatte salve esperienze come quella fiorentina del Museo di Calenzano; ma pare che in Triennale, a Milano, non manchi molto… pur sempre con un po’ di confusione), in un paese riconosciuto a livello internazionale anche per la notevole produzione di design (pure a sua volta riconosciuta, sotto forma di collezioni ben identificate, quale “patrimonio” della cultura nazionale; si veda la collezione del Compasso d’Oro Adi presso la Fondazione Adi), ma anche un paese in cui ancora mancano, per esempio, alcuni strumenti fondamentali per chi opera nel settore della conservazione e della valorizzazione degli oggetti di design (e non solo: si pensi a progetti, disegni, fotografie, prototipi ecc.), in cui ancora è assente un tracciato catalografico ad hoc; in un’Italia che, viceversa, ha visto in particolare negli ultimi anni il fiorire di numerose iniziative diverse e disperse sul territorio, sovente dovute piuttosto alla consapevolezza e alla curatela privata che a quelle pubbliche… insomma in simile panorama è di assoluto rilievo il convegno che avrà luogo a Venezia, presso la Facoltà di Design e Arti. Non solo di tutto questo si parlerà, ma a parlarne saranno figure di alto profilo, esperti di queste tematiche, rappresentanti di musei e istituzioni italiani e internazionali fra i più importanti, di paesi in cui il tema del design e della sua musealizzazione (per il tramite continuo delle arti decorative e applicate) ha seguito percorsi differenti, carichi d’interesse. Interesse che si estende, oltre la polvere della semplificazione, a chiunque guardi al design: dall’appassionato al curioso, dal progettista allo studente, dallo studioso al curatore.
Quale il senso della conservazione dei prodotti di consumo? Che cosa conservare? Come individuare e trascegliere i pezzi o i materiali che accedono agli archivi e ai musei? E poi quali i problemi della conservazione e del restauro di materie e materiali contemporanei? Quali le problematiche e i criteri per l’ordinamento fisico?
E se il museo è luogo o spazio della conoscenza, non solo accumulata ma messa in scena, allora quale conoscenza del design e della cultura materiale si vuole trasferire? Quindi, ancora, che cosa esibire, come esporre, quali percorsi e riscostruzioni mettere in mostra? Quali attori disciplinari fare intervenire?
Sono questi solo alcuni degli interrogativi che, se non troveranno univoca risposta, saranno al centro delle due giornate, dedicate significativamente l’una alla Memoria e l’altra al Racconto.
Interverranno: Deyan Sudjic (Design Museum, London), Francesca Appiani (Museo Alessi, Omegna), Silvana Annicchiarico (La Triennale di Milano, Milano), Anna Tonicello (Archivio Progetti, Università Iuav di Venezia), Corinna Rösner (Die Neue Sammlung, Münich), Claudia Donà (Fondazione Adi Compasso d’Oro, Milano), Simona Romano (Kartellmuseo, Noviglio), Alba Di Lieto (Museo di Castelvecchio, Verona), Richard Adler (Vitra Design Museum, Weil am Rhein), Marie-Laure Jousset (Centre national d’art et de culture Georges Pompidou, Paris), Béatrice Salmon (Musée des arts décoratifs, Paris), Gabriella Belli (Mart, Rovereto), Paul Warwick Thompson (Cooper Hewitt National Design Museum, Smithsonian Institution, New York), Gareth Williams (Victoria and Albert Museum, London).

Segreteria organizzativa
Olga Barmine

Carlo Vinti per i tipi Iuav – Marsilio

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Carlo Vinti
Gli anni dello stile industriale 1948 – 1965. Immagine e politica culturale nella grande impresa italiana
Iuav-Marsilio, Venezia, 2007.

Confesso che non l’ho ancora visto né preso in mano, ma molti già ne parlano, per cui cominciamo con il segnalarlo: è uscito per i tipi Iuav – Marsilio (ovvero all’interno del progetto che, avviato con impegno durante lo scorso anno, ha finalmente dotato lo Iuav del suo autonomo canale editoriale) il volume di Carlo Vinti, Gli anni dello stile industriale 1948 – 1965. Immagine e politica culturale nella grande impresa italiana.
In attesa di leggerlo, affidiamoci al comunicato stampa:
“Negli anni che seguirono alla ricostruzione postbellica, all’interno degli uffici Pubblicità e Relazioni pubbliche di alcune imprese italiane maturò una particolare cultura industriale, capace di fondere in una sintesi di estremo interesse il progetto di rinnovamento neocapitalista, le teorie americane sull’azienda come istituzione pubblica e il gusto modernista dei designers.
Nell’Italia del ‘miracolo’ furono in molti a pensare di poter affidare all’industria un ruolo di diffusione dell’arte e della cultura. Grazie alle sue risorse economiche e ai mezzi di comunicazione cui aveva accesso, la grande impresa poteva non solo promuovere la produzione culturale e artistica nei settori tradizionali, ma tentare una bonifica dall’interno della cultura di massa, inserendo direttamente un’estetica di avanguardia nella grafica, nella pubblicità e in tutte le altre manifestazioni dell’immagine aziendale.
Prendendo come punto di riferimento iniziale la celebrata esperienza dell’Olivetti, il libro mette a confronto l’attività svolta all’interno di altre grandi realtà industriali italiane come l’Italsider e la Pirelli, dimostrando che esse condivisero con l’azienda di Ivrea lo sforzo di elaborazione di una identità estetica e culturale: il tentativo di costruire uno stile aziendale nel senso più ampio del termine.
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La ceramica del Nord-Est

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Frutto della collaborazione tra dipartimento delle Arti e del Disegno Industriale e Cottoveneto, viene presentato al pubblico il primo volume della collana Quaderni Cottoveneto. Siete tutti invitati, sabato 5 maggio alle 17.00, presso l’auditorium di Palazzo Bomben, via Cornarotta 7, Treviso. Scarica qui l’invito con il programma dell’evento.

I love Tourism: inaugurazione giovedì 19

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Inaugurazione giovedì 19 aprile ore 18.30
Fondazione Bevilacqua La Masa
Galleria di Piazza San Marco, 71/c, Venezia
19 aprile – 21 maggio 07

Organizzato dalla Fondazione Bevilacqua La Masa insieme a Studio Camuffo, il percorso vuole essere un primo ed inedito spunto di riflessione sui lati buffi ma anche quelli profondi che si collegano al modo odierno di viaggiare.
Autori in mostra
François Chalet, Matt Furie, Geneviève Gauckler, Hendrik Hegray, James Jarvis, Jeremyville, Misaki Kawai, Stefan Marx, Jason McLean, Mumble Boy, Parra, Josh Petherick, A.J. Purdy, Andy Rementer, Shoboshobo, Ian Stevenson, Studio Orange, Will Sweeney, Fabio Viscogliosi, Yokoland.

Iuav/Fenice/Venini: Vetro all’Opera

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La Facoltà di Design e Arti dell’Università Iuav di Venezia, in collaborazione con il Gran Teatro la Fenice e Venini bandisce per l’anno 2007 un concorso d’idee e un successivo workshop per la progettazione di piccoli oggetti realizzati in vetro e destinati alla promozione d’immagine della Fenice.
La presentazione pubblica si terrà domani, 12 Aprile, presso le Sale Apollinee del Gran Teatro La Fenice, alle ore 12.00. Siete tutti invitati a partecipare!
Maggiori informazioni qui.

FDA al Salone del mobile: That’s Design

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Sarà un omaggio a Bruno Munari la presenza della Facoltà di design e arti Iuav al Salone del mobile 2007, dando forma a un suo provocatorio aforisma: “L’uovo ha una forma perfetta, benché sia fatto con il culo”. Slogan perfetto, nel suo essere frase a effetto, che la scuola vuole lanciare per provocare una risata liberatoria e una riflessione libera nei giorni concitati del Salone del mobile. Un invito a guardare oltre l’apparenza delle cose, per concentrarsi senza pregiudizi sul loro reale valore.

La moka sensibile

Carmencita!

Come da risultato, martedì 10 luglio si terrà l’esercitazione a cura di Davide Rocchesso e Pietro Polotti, dal titolo La moka sensibile. La sede è l’atelier 11 ai magazzini Ligabue, ore 9-17.

DR e PP hanno pensato di partire da quello che stanno facendo nell’ambito del progetto europeo CLOSED e sviluppare un esercizio di interazione multisensoriale continua.

Un punto di partenza solido è il deliverable preparato da HGKZ-Zurich poche settimane fa.

Inoltre, si parte da quanto già presentato al dottorato.

Se si riesce, l’intenzione è di sviluppare l’esercizio come collegamento funzionale tra la moka e il violino.

Questi sono i quattro angoli che servono a delimitare il campo.

College of Communication and Art, Tongji University

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Alcune immagini dell’incontro avvenuto oggi fra la delegazione del College of Communication and Art, Tongji University e noi dottorandi.
Oltre al preside del College of Communication and Art, prof. Wang Li, erano presenti il prof. Wang Gang, preside del Dipartimento Animation, e Liu Shu Yi, che si occupa di cooperazione internazionale e in particolare dei rapporti fra il CoC&A,Tongji U e la Hochschule fuer Gestaltung Offenbach am Main (hfg OF). Parte della delegazione, e “guida”, il prof. Lothar Spree, preside del Dipartimento Film/TV & MediaArt, che con il nostro coordinatore Giovanni Anceschi – altresì presente – ha condiviso l’esperienza di Ulm.
L’incontro è stato l’occasione non solo per presentare alcuni risultati della nostra Facoltà, grazie agli interventi di Massimiliano Ciammaichella e Simona Casarotto, ma anche per porre domande e ricevere impressioni e notizie da uno dei paesi maggiormente in fervore nel mondo globalizzato, e per molti aspetti ancora “sconosciuto” o difficile da avvicinare.

seminario sul metodo

Mi scrive Michele Sinico, per confermare che sta preparando il seminario dedicato alle competenze e agli strumenti metodologici. Ci sprona a proporre temi che vorremmo vedere sviluppati e approfonditi in quell’occasione.
Io personalmente vorrei che qualcuno mi/ci parlasse approfonditamente della riconoscibilità sensoriale delle forme e degli oggetti, che è la base del design delle interfacce (o dell’interazione? chi è stato al seminario di Montefusco capirà il mio dubbio).
L’idea sarebbe di discutere fra noi le cose qui, e di comunicarle al prof. Sinico. Nella sezione materials ho caricato un abstract del suo seminario.

un saluto

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Paul Mijksenaar

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Cari tutti,

venerdì scorso ero ad Amsterdam, e sono stata ricevuta da Paul Mijksenaar nel suo studio.

Attualmente sta lavorando alla segnaletica di una gran quantità di aeroporti, da Dallas a Dubai, oltre a ospedali e musei in Olanda e nel resto del mondo.

Mi ha concesso una lunga intervista sul tema del passaggio dai sistemi di segnaletica tradizionali alle nuove tecnologie digitali (casualmente in tema con la mia ricerca di dottorato…).

Nei prossimi giorni ci lavorerò sopra e metterò un estratto sul nostro blog.

Ho conosciuto in studio anche Luigi, lo studente del Politecnico di Milano che ha fatto una tesi di laurea, seguito da Stefano Mandato, sulla segnaletica per la città di Damasco (pubblicata sull’ultimo numero di Progetto Grafico).

Intanto se volete farvi un’dea del lavoro di Paul, oltre al suo sito, www.mijksenaar.com ,vi segnalo quanto riportato sul catalogo di viverevenezia3 e su PG n. 4/5. Credo che a breve comparirà anche una recensione (a cura di Cinzia Ferrara) su DIID su alcuni lavori per gli ospedali .

Che aggiungere… è stato bellissimo!

Emanuela