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PhD in Design Sciences - University Iuav of Venice

Archive for the 'Uncategorized' Category

call for papers: sonic interaction design

su segnalazione del professor Rocchesso

SONIC INTERACTION DESIGN
A SPECIAL ISSUE OF
THE INTERNATIONAL JOURNAL OF HUMAN-COMPUTER STUDIES (IJHCS)

Guest Editors:
Davide Rocchesso (IUAV University, Italy)
Stefania Serafin (Aalborg University Copenhagen, Denmark)

Sonic Interaction design (SID) is an emerging field that is positioned at the
intersection of auditory display, ubiquitous computing, interaction design and
interactive arts. This field is devoted to the privileged role the auditory channel can
assume in exploiting the convergence of computing, communication and interactive
technologies.

This special issue aims to present a set of high-quality, high-impact, original
research results in sonic interaction design and related areas. Papers illustrating
new research directions or a broad research agenda for sonic interaction design are
welcome.

Relevant topics include, but are not limited to:

-Design methods for sonic interaction
-Product sound design
-Interactive sonification
-Auditory display
-Sonic interaction for mobile devices
-Responsive sonic environments
-Perceptual and cognitive studies of sonic interaction
-Emotion and aesthetics in sonic interaction
-Evaluation of sonic interactions

Articles must be based on original research, although extended versions of
conference papers may be acceptable if they contain at least 50% new material. It is
expected that the special issue will contain some articles extended from papers of
the 2008 CHI Workshop on Sonic Interaction Design (http://www.cost-
sid.org/wiki/CHIworkshop), but other original articles are also encouraged.
Complete articles should be submitted by the deadline of September 20, 2008 (EES
will be open as of 15 August). Papers will be subject to the full IJHCS review
process, with decisions expected by December 20, 2008.

Timeline:

May 2008, Call for papers
20 September 2008, 1st submission deadline
20 December 2008, Notification of 1st review
20 February 2009, 2nd submission
20 May 2009, Final notification
20 June 2009, Final revision due
Target Publication date: October 2009

Submission Instruction:

Manuscripts should not exceed 8000 words. Papers should be prepared according
to the IJHCS Guide for authors, and should be submitted online. The IJHCS Guide
for authors and online submission are available at http://ees.elsevier.com/ijhcs/ . To
submit to the Special Issue, please select Article Type ‘‘SI: Sonic Interaction
Design” and state in the ‘‘Enter Comments’’ section that the paper is intended for
the ‘‘The Sonic Interaction Design Special Issue being edited by Rocchesso and
Serafin’’ If you are a first time user of the journal’s online submission tool, you will
have to register yourself as an author on the system.

Potential authors should contact Stefania Serafin (sts@media.aau.dk) with any
questions about the special issue.

The International Journal of Human-Computer Studies (IJHCS) is a respected and
well-known journal in the field of human-computer interaction (HCI) and innovative
interactive systems. It is published 12 times per year by Elsevier.
http://www.elsevier.com/locate/ijhcs

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the elastic mind

moma0

«Design can help our mind remain elastic.» Paola Antonelli

Si è conclusa ieri al MoMA, New York, la mostra The elastic mind, un ricchissimo e stimolante panorama sulle visioni progettuali di oggi, proiettate nell’immediato futuro. Senza confini, fra arte e disegno industriale, fra processi e prodotti, esplorando i rapporti uomo-artefatti, uomo-uomo…

Di seguito, per chi vuole, alcune immagini che ho scattato all’interno dell’esposizione – fra gli altri, il progetto NYTE del Senseable City Lab / MIT, per il quale lavora Kristian.
Consiglio anche di visitare il sito:

http://www.moma.org/exhibitions/2008/elasticmind/
e di ascoltare Antonelli illustrare alcuni dei progetti più significativi:
http://www.moma.org/exhibitions/exhibitions.php?id=5632

o di acquistare il catalogo.

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Bristol Legible City

Retrospettivamente, e su suggerimento dei nostri prof, mi permetto di segnalarvi un articolo pubblicato su Social Design Magazine redatto da me e Luciano Perondi (che insegna ad Urbino), a seguito del nostro soggiorno e alla visita allo studio CityID e a Bristol, a Febbraio.http://sdz.aiap.it/notizie/10089E’ solo la prima parte di una pubblicazione più ampia che realizzaremo antro la fine dell’anno su Progetto Grafico, alla quale spero seguiranno anche altri approfondimenti.In questa sede credo sia interessante rilevare come questo network nazionale ed intenazionale e questi risultati siano nati “semplicemente” dalla partecipazione al workshop di Aosta a cura di AIAP dell’otttobre scorso, sotenuto dal dottorato.Dunque da un piccolo sforzo finanziario della scuola si è già sviluppato molto.(Piccolo perché la ”gita” a Bristol non ha invece avuto nessun extra finanziamento)E’ un incentivo per tutti noi a continuare a lottare (faticosamente) all’interno della scuola, per le nostre piccole ma importanti conquiste quotidiane!

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design fresco giovane

quante volte si possono dire le parole
design
fresco
giovane
in un video di 2′ 19″?

contatele…

i pezzi della collezione sono interessanti, ma si può sapere perché i designer hanno la divisa del mio bidello delle elementari?

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nullaosta. il 14,3 % del dottorato all’assemblea AIAP

Da domani 1/7 dei dottorandi (e 1/10 del collegio docenti) si trasferisce ad Aosta per l’Assemblea AIAP e per partecipare al workshop di Mike Rawlinson:

A designers journey
«Aosta: connecting people, places and movement
Un’intensa esperienza di collaborazione, ricerca e proposizione volto a esplorare il tema della connessione tra le persone che vivono nella città di Aosta (comunità locale, operatori economici, ma anche frequentatori temporanei), luoghi e destinazioni e sistemi per la mobilità, attraverso soluzioni innovative di progettazione a misura di utente e di aiuto all’orientamento e all’informazione. Il lavoro si concentrerà soprattutto su una particolare qualità visiva: la chiarezza apparente o leggibilità del paesaggio urbano. Con questo termine si intende la facilità con cui le sue parti possono essere riconosciute e possono essere organizzate in un sistema robusto e brillante. Come sarà immediatamente chiaro a coloro che decideranno di iscriversi, questo esercizio rappresenta una straordinaria occasione di viaggio, una prima e meravigliosa non ultima parola, uno sforzo di acquisire dei concetti e di suggerire come essi possano venire sviluppati e messi alla prova. Il registro sarà speculativo e forse leggermente irresponsabile: discreto e presuntuoso allo stesso tempo. Molto british!»

Sia chiaro che “Molto British” lo scrive AIAP. Vi terremo informati
aiap.it

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Biografie di oggetti
Bolzano, 18 ottobre

Facoltà di Design e Arti | Libera Università di Bolzano
Convegno Internazionale
BIOGRAFIE DI OGGETTI
Vita quotidiana e cultura materiale

Giovedì 18 ottobre 2007, ore 9.30
Libera Università di Bolzano
Via Sernesi 1, 39100 Bolzano

Le nostre vite sono disseminate di oggetti ed è attraverso molti di questi oggetti, la loro ricorrenza, quella familiarità che spesso ce li fa apparire scontati, che possiamo circoscrivere una dimensione quotidiana che attraverso essi si dipana.
Questi oggetti “quotidiani” non solo delimitano e costituiscono un grande parte delle nostre vite, ma a volte - senza che ce ne accorgiamo - contribuiscono a trasformarle. Al contempo, però, sono essi stessi a cambiare: si usurano, invecchiano, si rompono, ma anche si ridislocano e si riarticolano con altri oggetti o attività prima non presenti, a volte cambiando anche radicalmente di funzione.
Ma la vita degli oggetti non si limita a ciò che accade loro una volta che sono entrati a far parte delle nostre quotidianità: la loro storia, la biografia di ciascun oggetto, inizia ben prima, dal momento in cui esso viene alla luce in una fabbrica, in un’officina, in un laboratorio, ed è segnata dal processo di progettazione che ha preceduto l’effettiva nascita. Essa prosegue poi attraverso i canali di distribuzione per giungere tramite acquisto, regalo, furto, prestito a contribuire a costruire e specificare il nostro quotidiano, grazie anche alle esperienze che l’oggetto ha vissuto. E poi, quasi sempre, gli oggetti escono dal nostro quotidiano, ma questo non vuol dire che muoiano, per lo meno non subito: possono incorrere in un’agonia più o meno lunga che li vede andare verso la dismissione, ma che può anche dare loro una seconda vita – recuperati, riciclati, riutilizzati – fino alla consacrazione in musei o teche domestiche.

Il convegno offrirà un momento di riflessione intorno al concetto suggestivo ed evocatore di “biografia degli oggetti”. Proposto vent’anni fa dall’antropologo Igor Kopytoff, questo concetto è stato solo raramente oggetto di riflessione o di ricerche sistematiche. Attraverso il convegno si vuole sondare da un punto di vista progettuale, metodologico, teorico ed epistemologico quale può essere il contributo di tale categoria interpretativa alla riflessione sugli oggetti quotidiani, sulle loro storie, sulla loro presenza nel mondo umano.

Interverranno
- Thierry Bonnot (etnologo, Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, Paris)
- Maurizio Ferraris (filosofo, Università di Torino)
- Giovanni Gasparini (sociologo, Università Cattolica di Milano)
- Hans Höger (teorico del design, Libera Università di Bolzano)
- Harvey Molotch (sociologo, New York University, New York)
- Michela Nacci (storica e tecnologa, Università de L’Aquila)
- Francesca Rigotti (filosofa, Università di Lugano)
- Wieki Somers (designer, Rotterdam) – su invito della Galleria Lungomare
- Paolo Volonté (sociologo, Libera Università di Bolzano)

Al convegno è collegata la mostra Storie di cose, un progetto a cura di Angelika Burtscher e Daniele Lupo per la Galleria Lungomare di Bolzano (www.lungomare.org).
La mostra presenta al pubblico una serie di oggetti scelti da venti designer di fama internazionale che di questi oggetti raccontano la biografia.
La mostra sarà inaugurata venerdì 19 ottobre 2007 alle ore 19 presso la sede della Galleria Lungomare, in via Rafenstein 12 a Bolzano.

Il convegno e la mostra sono pubblici e la partecipazione è libera. Non è necessaria alcuna iscrizione anche se, per il convegno, è gradita la segnalazione anticipata della propria presenza.

La lingue ufficiali del convegno sono l’italiano e l’inglese e per queste lingue è fornito un servizio di traduzione simultanea.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito Internet della Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano
oppure scrivere a: amattozzi@unibz.it

Responsabile scientifico: Paolo Volonté
Responsabile organizzazione: Alvise Mattozzi

Comitato scientifico:
Giovanni Gasparini, sociologo, Università Cattolica di Milano
Roberto Gigliotti, architetto, Libera Università di Bolzano
Hans Höger, teorico del design, Libera Università di Bolzano
Alvise Mattozzi, semiologo, Libera Università di Bolzano e Università IUAV di Venezia
Paolo Volonté (coordinatore), sociologo, Libera Università di Bolzano

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Scuole di design nel mondo, esigenza comune

design_school_atlas

Probabilmente molti di voi lo conoscono già - a partire dal numero di “Domus” del febbraio 2006 - il “Design School Atlas”, ospitato da my.opera.com/mildz/blog.
Si tratta di un “atlante”, forse meglio dire un censimento, delle scuole di design nel mondo, ordinate alfabeticamente per nazione e ciascuna con il proprio link a sito web.
Una annotazione: lo Iuav c’è ma il link è, appunto a iuav.it e non a iuav.it/fda cioè alla Facoltà di design e arti.

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seminario sul metodo

Mi scrive Michele Sinico, per confermare che sta preparando il seminario dedicato alle competenze e agli strumenti metodologici. Ci sprona a proporre temi che vorremmo vedere sviluppati e approfonditi in quell’occasione.
Io personalmente vorrei che qualcuno mi/ci parlasse approfonditamente della riconoscibilità sensoriale delle forme e degli oggetti, che è la base del design delle interfacce (o dell’interazione? chi è stato al seminario di Montefusco capirà il mio dubbio).
L’idea sarebbe di discutere fra noi le cose qui, e di comunicarle al prof. Sinico. Nella sezione materials ho caricato un abstract del suo seminario.

un saluto

D

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Paul Mijksenaar

aeroporto_011.jpgpaul_02.jpgtavolo_2.jpgluigi_2.jpg

Cari tutti,

venerdì scorso ero ad Amsterdam, e sono stata ricevuta da Paul Mijksenaar nel suo studio.

Attualmente sta lavorando alla segnaletica di una gran quantità di aeroporti, da Dallas a Dubai, oltre a ospedali e musei in Olanda e nel resto del mondo.

Mi ha concesso una lunga intervista sul tema del passaggio dai sistemi di segnaletica tradizionali alle nuove tecnologie digitali (casualmente in tema con la mia ricerca di dottorato…).

Nei prossimi giorni ci lavorerò sopra e metterò un estratto sul nostro blog.

Ho conosciuto in studio anche Luigi, lo studente del Politecnico di Milano che ha fatto una tesi di laurea, seguito da Stefano Mandato, sulla segnaletica per la città di Damasco (pubblicata sull’ultimo numero di Progetto Grafico).

Intanto se volete farvi un’dea del lavoro di Paul, oltre al suo sito, www.mijksenaar.com ,vi segnalo quanto riportato sul catalogo di viverevenezia3 e su PG n. 4/5. Credo che a breve comparirà anche una recensione (a cura di Cinzia Ferrara) su DIID su alcuni lavori per gli ospedali .

Che aggiungere… è stato bellissimo!

Emanuela

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avanzamenti di tesi, questi sconosciuti

A giugno noi del 22° presenteremo il tema di ricerca, e forse anche altri sentono il bisogno di sapere da quelli del 21° e 20° cosa/come hanno presentato loro.
Ok, un powerpoint.
Ok, una bibliografia.
Ma come? Quanto? Quanto specifico?
Su, dateci l’aiutino per fare il primo passo!

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