room50.home room50.blog

PhD in Design Sciences - University Iuav of Venice

Archive for the 'Design & Nanotechnology' Category

Museo e discipline del progetto #3
Museum and Design Disciplines #3: Relazioni / Relations
Programma / Program



La Scuola di Dottorato e l’Unità di ricerca di Museologia del Design
in collaborazione con Fondazione di Venezia
promuovono

Museo e discipline del progetto
#3 Musei per la cultura del progetto

13 dicembre 2011, dalle 14.30
Ca’ Badoer (aula Tafuri), Venezia

Museo e discipline del progetto è un ciclo di conferenze che mira a indagare le molteplici direzioni che collegano queste discipline al museo, e viceversa, dando spazio a ricerche e progetti recenti, per riflettere non solo su opportunità e sfide contingenti ma più ampiamente sul ruolo del museo nel nuovo millennio.

Il terzo incontro si concentra proprio sulle diverse relazioni che si sviluppano all’interno e attraverso i musei e le discipline e pratiche progettuali – dalla relazione cliente-architetto ai clusters di musei, dalla relazione fra museo e università all’utilizzo di nuove tecnologie.

Intervengono

Bettina Magistretti, Senior Architect, Sauerbruch Hutton, Berlino
Architettura e relazioni: il progetto M9

Mila Nikolic, PhD in Theory and history of architecture, Barcellona
City of Museums. Museum Clusters in the Contemporary City

Àngela Cuenca, Head of Exhibition Department at DHUB, Barcellona
The Challenge of Exhibiting Contemporary Design.
Connecting Museum with University and Research

Helena Barranha, Director MNAC - Museu do Chiado, Lisbona
Between the Screen and the Building: Museum Architecture in the Digital Age

Interviene per i saluti istituzionali Fabio Achilli, direttore Fondazione di Venezia
Introduce la giornata Pippo Ciorra, coordinatore Dottorato internazionale di architettura Villard d’Honnecourt

Programma a cura di Matteo Ballarin e Maddalena Dalla Mura

Scarica la locandina / Download the poster

Come raggiungere la sede / How to reach the venue: download the map

Info
mdp.iuav<at>gmail.com

Leggi il programma completo e gli abstract

No comments

AisDesign / Commissioni tematiche

In occasione del primo convegno Ais Design che si terrà a novembre 2011 (data da definire) si riuniranno quattro commissioni tematiche dedicate a quattro temi:

- I linguaggi della comunicazione visiva e il design, coordinatori Daniela Piscitelli e Carlo Vinti (ais.design.comunicazione<at>gmail.com)
(scarica la scheda e alcune riflessioni aggiuntive)

- Design e industria , coordinatori Giorgio Bigatti (giorgio.bigatti<at>unibocconi.it) e Domitilla Dardi (d.dardi<at>fastwebnet.it)
(scarica la scheda)

- I musei del design, coordinatori Fiorella Bulegato, Maddalena Dalla Mura (ais.design.museums<at>gmail.com)
(scarica la scheda)

- Formazione
coordinatori Pier Paolo Peruccio (pierpaolo.peruccio<at>polito.it) e Dario Russo (dars<at>unipa.it)
(scarica la scheda e le linee guida)

Coloro che intendono partecipare ai lavori delle commissioni, potranno inviare entro il 30 ottobre un abstract del loro intervento in relazione a uno dei temi proposti (max 2000 battute).
Per inviare i contributi, scrivere ai coordinatori delle singole commissioni (alle email indicate sopra).

Coloro che avranno inviato un abstract saranno invitati a partecipare alla commissione, per presentare le loro riflessioni e per discutere. Nel caso in cui il proponente non possa partecipare, il suo contributo sarà comunque considerato dai coordinatori ai fini della discussione. Il testo finale riassumerà i lavori svolti, nella prospettiva di formulare a conclusione del lavoro una sintesi sulla quale costruire un momento di riflessione più ampio, che potrà diventare la piattaforma per il successivo convegno di Ais Design.

No comments

Biomedicine on display

picture-4.png

Per quanti si interessano di museologia, museografia, cultura materiale e design medicale segnalo il blog Biomedicine on Display progetto di Medicinsk Museion, University of Copenhagen: «This is the blog of Medical Museion, University of Copenhagen. We focus our inquiring minds on the display of visual and material culture in museums, laboratories and clinics. Our aim is to promote a wide public engagement with contemporary biomedicine.»

No comments

NANOTEC2008. nanotecnologie per il mercato

La giornata di venerdì 14 marzo è stata caratterizzata da un workshop di apertura, coordinato da A. COSTANINOU (HELP-FORWARD Network -PRAXI).
il workshop aveva come tema le “Nanotecnologie per il mercato”, ed ha visto diversi interlocutori parlare di applicazioni che dalla ricerca sono arrivate sul mercato e o che potrebbero presto arrivarci, e soprattutto di aziende ed enti che si occupano di questo ramo.
La coordinatrice ha sottolineato il forte problema, a livello mondiale, del GAP presente tra le università e il mondo delle aziende. La ricerca, infatti, non sempre trova applicazioni o riscontri positivi nel mondo del “concreto”.

NICOLA TREVISAN, di Veneto Nanotech, ha raccontato di come il Ministero della Ricerca nel 2002, abbia agito con 3 “calls for the constituition of technological cluster in the regions”.
A tal proposito Veneto Nanotech si è occupato di:
- sviluppo di aiuti al transfer tecnologico e di ricerca
- supporto della ricerca
- educazione alle nanotecnologie (con l’apertura di un master dedicato)
È stato poi segnalato l’ECSIN, ossia l’European Center for the Sustainable Impact of Nanotechnology, presente a ROVIGO, i cui campi di ricerca sono:
- surface engenieering
- materials
- sensors, biosensors

L’intervento successivo è spettato ad HARALD PÖTTER, della Fraunhofer IZM, che ha trattato il processo di valutazione/ideazione della compagnia, seguito da A.COTTE, della Minatec Grenoble, che ha, invece, introdotto la Minatec stessa e spiegato la catena di partners e sezioni che compongono l’azienda.
DAN VILENSKI, delI’Israeli National Nanotechnology Initiative, e PIERRE LAPOINTE (INRS - Laboratoire de micro et de nanofabrication) hanno concluso la prima parte della giornata, sempre introducendo il modus operandi delle rispettive compagnie.
Questa giornata, infatti, è stata incentrata sul Brokerage Event ”NanoTec in Venice”, al quale non abbiamo partecipato.

No comments

NANOTEC2008. nanotecnologie per l’efficienza energetica e la mobilità sostenibile

Ciao a tutti,
Riporto di seguito dei riassunti della giornata di mercoledì 12 marzo al Nanotec2008.
Mercoledì, 12 MARZO (nanotecnologie per l’efficienza energetica – prima parte- e per la mobilità sostenibile –seconda- )
L’evento si è aperto con la presentazione del PROF. ROMANO (Chief Scientific Advisor - ENI).
Il professore ha sottolineato come il problema del risparmio energetico debba essere, a partire da oggi, l’unico obiettivo da perseguire con costanza da tutti i Paesi del Mondo.
Il ruolo delle nanotecnologie, per questo traguardo, può essere attivo in tre direzioni:
- POWER GENERATION/ ENERGERY CONVERTION
- STORAGE ENERGY
- ENERGY SAVING
Il professore, dopo aver brevemente spiegato i punti, ha sottolineato come la tendenza, ad oggi, dovrebbe essere quella di trovare le applicazioni per lo sviluppo di prodotti votati a questo traguardo e dedicati al mercato, per avere la possibilità di perseguire obiettivi sempre più prestigiosi, che hanno necessità di trovare risposta già nei prossimi 3/5 anni.

L’intervento successivo, dal titolo “The role of nanotechnology in photovoltaics: efficiency and sustainability issues” è stato di FRANCESCA FERRAZZA, del gruppo ENI.
Dopo aver introdotto i vantaggi dell’energia solare, e il progresso negli anni delle celle fotovoltaiche, la dott.ssa ha segnalato due tipi di incentivazione a livello mondiale per l’adozione di tali tecnologie: quella tedesca e quella giapponese.
Grazie a questi tipi di incentivi, infatti, la produzione e il progresso possono avanzare più velocemente.
Per quanto riguarda il ruolo delle nanotecnologie, la tendenza è quella volta alla riduzione di spessori, costi e miglioramento dei risultati.
Una sfida aperta, ad oggi, consiste nel trovare i materiali adatti all’assorbimento e alla trasformazione energetica migliori del silicio. Segnalata l’indagine, a tal proposito, dei fili di zinco (ovviamente nanostrutturati).

Il prof. PIETRO DI GRAZIA, ha espresso un particolare parere riguardo il risparmio energetico.
Nell’ambito del progetto dell’azienda per cui lavora, la STM (il SUN to Grid Project, che si occupa di energie alternative), egli afferma che il risparmio energetico può essere esso stesso considerato come fonte alternativa: può infatti dare un contributo del 37% di risparmio dell’energia (come diminuzione di necessità energetica).
Ha poi segnalato alcuni punti salienti per la ricerca in questo campo, affermando che:
- dove attualmente si usa Si si può usare SiC o il GaN, nuovi materiali semiconduttori;
- bisogna cercare tecnologie per il recovery di motori elettrici
- bisogna usare intelligenza nella potenza elettronica.
In più, il professore ha segnalato come anche altri problemi energetici possano trovare risposta con le nanotecnologie: quello dello stand by, ad esempio, che rappresenta un problema non da sottovalutare,
e quello dell’energia portatile, che l’università dell’Arizona sta indagando virtuosamente con il “Trend in Portable Eectronic Products”.

L’intervento di LUCIANO FRAGALÀ: “INSTM activities for highly performant SOFC fuel cells”, del INSTM e dell’università di Catania, ha portato alla conferenza il problema della carenza di ricerca sui materiali in Italia.
Il professore, infatti, è presidente dell’INSTM, che si occupa proprio della promozione della ricerca relativa ai materiali nel nostro Paese.
Con la rivoluzione energetica, dice il professore, non si può diminuire la domanda di energia, ma SI DEVE diminuire l’emissione di CO2. Servono dunque, nuove energie, lontane dai combustibili fossili, che diano una prospettiva di 50 anni in cui il 70% dell’energia venga prodotta da fonti rinnovabili.
Ci sono diversi esempi di buoni tentativi, come la FUELCELL di Mercedes, che “offre un percorso per abbassare l’esigenza di carbone e stimolare la produzione energetica a carbone zero”.
La presentazione ha poi toccato le celle a combustibile, che funzionano con un processo elettrochimico più pulito ed efficiente (almeno di 3 volte) rispetto alla combustione.

BARTOLOMEO MERCENARO, dell’Ansaldo Fuel Cells, ha presentato il lavoro della sua azienda, che tratta celle a carbonato fuso.
Queste celle sono un esempio di celle a combustione, che combinano H e O con H2O e calore per produrre energia, con un conseguente impatto ambientale e un’alta efficienza energetica.

L’intervento della dott.ssa ENRICA FONTANANOVA, CNR-ITM (Institute on Membrane Technology),
è stato molto tecnico e votato agli esperimenti chimici in laboratorio. (“Development of new hybrid proton exchange membranes for PEMFCs”).

Secondo quanto riporta la dott.ssa Fontananova le celle a combustibile hanno basse emissioni tossiche e il tipo di cella va cambiato a seconda delle applicazioni.
Gli esperimenti hanno interessato gli elettroliti a scambio protonico, ed hanno portato a risultati secondo cui a basse temperature, se alimentata ad H2, la cella produce H2O, con le seguenti caratteristiche:
- ALTA CONDUTTIVITÀ DEL PROTONE
- NON CONDUTTIVITÀ ELETTRICA
- BASSE EMISSIONI GASSOSE (H2 E O2), A SECONDA CHE LE CELLE SIANO ALIMENTATE AD ACQUA O A METALNOLO
Il materiale studiato è il PEEK Victrex e PEEK-WC –with cardo- e compone le celle, che, anche se alimentate a metanolo, producono comunque minori emissioni rispetto alle precedenti dello stesso tipo.
Il materiale ha caratteristiche più resistenti, tendenti (ma non ugualmente efficienti) a quelle del NAFION DuPOnt, ma più economiche di quest’ultimo.

ENRICO TRONCONI, del dipartimento di energia del politecnico di Milano, ha parlato di “Nano- and micro-structured catalytic materials for process intensification”, introducendo alla platea il concetto di schiume per processi catalitici, a beneficio di energia ed ambiente.
Le schiume possono avere natura metallica o ceramica, e grazie all’alta porosità possono avere proprietà interessanti come catalizzatori, ”dando gradi di libertà maggiori ai progettisti”.

SABINO SINESI, del CRP- Centro Ricerche Plast-Optica, ha parlato di “Nanostructured materials and micro-optics for the development of LED based high efficiency lighting devices“.
Segnalando che il consumo attuale di energia riguarda per il 16% l’illuminazione, l’ing. Sinesi ha parlato molto della tecnologia LED come possibile soluzione allo spreco in questo campo.
Nei LED, infatti, non ci sono agenti tossici (come invece nella fluorescenza) e, ad oggi, si possono usare anche nell’illuminazione pubblica.
Con questa tecnologia si può lavorare in tre modi:
- SEMICONDUCTOR
per le architetture, come substrato e buffer, nel wafer processing;
- LIGHTING DEVICE
Come sistema ottico e thermal managment
- LED PACKAGING
Agendo sui materiali del packaging e sulla tecnologia del packaging

La parola è passata a GIAMPIERO CELATA, dell’Enea. Parlando del “Nanofluids in microchannels - A further chance for heat transfer enhancement”, il dottore ha introdotto il concetto di nanofluidica (studio dei fluidi nei canali, anticipata dalla microfluidica, che trattava della composizione dei fluidi nei microcanali), che ad oggi potrebbe avere interesse in vari campi: nel biomedico, nel nucleare, nell’automobilistico.

CARLO FALESSI, DI Selex Sistemi Integrati, ha presentato l’intervento “21-st Century nanoValves for high efficiency amplifiers”.
Falessi ha presentato il lavoro della Selex, leader nello sviluppo di sistemi integrati per la sicurezza del traffico aereo civile e militare.
L’evoluzione negli anni ha visto l’aumento delle applicazioni di sensori, con una prospettiva che ora vede sistemi con diversi domini: vibrazioni, termiche ecc.
Si è parlato poi di nuovi dispositivi di sicurezza, che potranno usare i TetraHertz, spettro che permetterà di vedere droghe, metalli ecc. sotto gli abiti e i tessuti, parte del nanotechnology & multiscale project NMP.

La conclusione della mattinata è spettata ad ALESSANDRO PATELLI, del CIVEN (Coordinamento Interuniversitario Veneto per le Nanotecnologie), che ha parlato di moth-eye surfaces, con nanostrutture anti riflesso, che potrebbero trovare applicazioni in:
- lenti oftalmiche
- displays
- sorgenti luminose
- pannelli fotovoltaici
- automotive
- …

Il pomeriggio gli interventi hanno trattato di mobilità sostenibile.

L’introduzione è stata di GIANFRANCO INNOCENTI (Advanced Manufacturing & Materials Micro and Nanotechnologies Department Manager - Centro Ricerche FIAT), che ha trattato la complessità delle componenti elettroniche di un’auto.
Ad oggi, infatti, questa costituisce il 20% del costo della vettura, e ci si aspetta che, entro il 2015, la percentuale salga al 40%.
La complessità è dunque destinata ad aumentare, e con questa sale l’esigenza di nuove tecnologie, che potrebbero trovare risposta e aiuto nel mondo della nanotecnica.

Il primo relatore è stato VINCENZO ZEZZA, dell’IPI – Institute for Industrial Promotion – Dept. for
Institutional Cooperation/Innovation. Il dott. Zezza ha presentato il progetto “New technologies for
sustainable mobility”, di cui è responsabile. Citando le 5 aree di priorità volute dalla finanziaria 2007 (efficienza energetica, mobilità sostenibile, nuove tecnologie per il made in Italy, tecnologie innovative per i beni e le attività culturali, tecnologie della vita), il prof. ha spiegato quello che prevede il panorama italiano.
Scendendo nello specifico dell’area “mobilità”, sono emersi i punti facenti parte del piano dello Stato: partendo da AZIONI STRATEGICHE, passando per INTERVENTI NORMATIVI E INFRASTRUTTURALI, si dovrebbe approdare ad AZIONI DI CONTESTO, atte a promuovere la sostenibilità anche negli spostamenti.
Gli obiettivi riguardano, dunque: l’ecocompatibilità, la competitività, la decongestione del traffico e la sicurezza.
Il programma di attuazione prevede due tipi di progetti:
- a FILIERA, che riguardano i mezzi di trasporto
- di SISTEMA, che si riferiscono ai sistemi infotelematici e di produzione applicati a più filiere di mezzi ed infrastrutture.
L’obiettivo è da centrare entro il 2015. Per chiedere il supporto esterno, è stato organizzato un call for ideas, che ha visto 497 riposte da parte di 397 aziende.
I progetti selezionati avranno una durata di 3-5 anni.

ANKIT A. SHUKLA, della Frost & Sullivan, UK, ha parlato dell’impatto delle nanotecnologie sull’industria delle autovetture.
Le previsioni sono che, nei prossimi 10 anni, il mondo delle auto sarà investito dalle nanotecnologie, che andranno a ricoprire un ruolo fondamentale nella produzione delle unità.

CARLO TORREGGIANI, della FIAT group, ha trattato l’argomento “Micro and Nanotech – The basics for a successful auto motive industry” in maniera brillante.
Partendo dalla presentazione dello stato costruttivo attuale (una vettura, studiata per durare in media 15 anni, ha più di 10.000 componenti, e l’elettrponica aumenta di giorno in giorno) , l’ingegnere ha poi presentato le aree di interesse per sviluppi futuri.
- ENVIRONMENTAL ASPECTS
- SICUREZZA
- COMFORT
- COST REDUCTION
- PRECIVED QUALITY
- SPACE REDUCTION AND COMPARTNESS
Grazie alle nanotecnologie si potrà agire in diversi settori:
- new lighting, displays, i sistemi elettro - ottici
- la generazione e il risparmio di energia
- i sensori e gli attuatori
Applicandole ai materiali, si potrà ottenere maggior comfort, sicurezza, una più tangibile qualità percepita, e la diminuzione dei pesi.
Quindi, perché non agire e cercare di realizzare quelli che Torreggiani chiama “sogni”, come: la superficie esterna che cattura energia e alimenta la vettura,i nano motori, materiali che si riparino da soli….

VITO DI NOTO, dell’Università di Padova, Dep. of Chemical Science, ha parlato in modo molto tecnico di “Nanostructured advanced materials for Proton Electrolyte Membrane Fuel Cells”.
La tematica è stata quella delle celle a metanolo diretto, spiegata in maniera molto settoriale a chi di sola chimica si occupa (e che le mie conoscenze da liceo scientifico non hanno saputo interpretare a fondo). Per evitare di scrivere qui strafalcioni, consiglio a chi è interessato, di leggere eventualmente l’abstract di questo e degli interventi più tecnici, sulla raccolta degli interventi della conferenza, che ho già portato in room 50.
Mi scuso anche per gli interventi finali, che causa ritardo dei relatori e treno in partenza, non ho potuto seguire:

- Nanotechnology and the promise of true multifunctionals engineered materials in aeronautics
Claudio Voto, Alenia Aeronautica

- Use of nanocomposites for the production of RTM structural parts in transport applications
Jose Maria Kenny, European Centre on Nanostructured Polymers, University of Perugia, INSTM

- Advanced materials for a sustainable mobility (provisional title)
Monica Fabrizio, CNR IENI (Istituto per l’Energetica e le Interfasi)

- Nano-scale tuning of catalytic performance of ferrierite based catalysts for CH4 and NOX abatement at NG driven engines
Paolo Ciambelli, NANOMATES (Research Centre for Nanomaterials and nanoTechnology at Salerno University)

- Nanosensors for car gas monitoring
Corrado Di Natale, University of Roma “Tor Vergata” and Maria Ilaria Pistelli, Centro Sviluppo Materiali

potete comunque trovare gli abstracts nello stesso testo, sempre in room 50.

No comments

Nanotech 2008. Nanoregulations e Nanofarmaceutica

Di seguito una sintesi degli interventi presentati alla seconda giornata del convegno Nanotech 2008 all’Ateneo Veneto, martedì 11 marzo 2008

John Garrod, che si è occupato a lungo di nanotecnologie e colture vegetali, ha sottolineato come in Inghilterra esista un organismo (NCRG nanotechnology research coordination group) che vigila sulla sperimentazione delle nanotecnologie, e che allo stesso tempo è incaricato di raccogliere e convogliare tutti i risultati delle ricerche. In particolare, precisava come di fronte a campagne di stampa sovente negative riguardo le NT, l’unica soluzione è un dialogo aperto per la valutazione dei rischi.

Christoph Meili, dell’innovation society di San Gallo in Svizzera ha evidenziato come nei fattori di rischio futuri per le assicurazioni ci siano i cambiamenti climatici, l’invecchiamento delle infrastrutture, l’ignoto e le nanotecnologie, e di come in questo momento in Svizzera esista un istituto che vigila su ogni speramentazione sulle NT certificandone la non pericolosità ogni 6 mesi.

Barbara Karn ha sottilineato come le NT negli USA abbiano un organismo di controllo, NNI national nanotechnology innovation, che interagisce con il EPA e con le associazioni di consumatori - cioè in USA il dibattito sulle NT è talmente avanzato che è materia di discussione con i consumatori, che valutano la situazione rischi/benefici.

Stefano Zuin, Christian Micheletti, Andrea Critto, Lang Tran, Giulio Pojana, Antonio Marcomini
hanno elaborato un modello di analisi dell’esposizione degli esseri umani alle NT. Tema interessante perché sistematizza il corpo di conoscenze su una questione molto dibattuta.

Iolanda Olivato, Giorgia Guerra
hanno analizzato come la diffidenza verso le NT sia forte in questo momento in cui le NT sono in una fase ancora sperimentale e non veramente tecnologica (cioè le applicazioni non sono ancora operative), e hanno sottolineato come i rischi di tossicità non siano ancora dimostrati in maniera certa.

Fabio Boccuni
ha dimostrato come esistano già circa 700 applicazioni di NT sul mercato e che nel prossimo futuro produrranno circa 10 milioni di posti di lavoro. in ogni caso, i rischi connessi all’esposizione alle NT sul posto di lavoro sono percepiti come minimi - e sono minimi anche nella pratica.

Fabio Beltram, della Normale di Pisa, ha evidenziato come le NT permettano di progettare la materia nel campo della farmaceutica molecolare, soprattutto nelle tecniche di imaging delle funzioni vitali.

Johannes Hofstraat, Philips Research
ha presentato le potenzialità delle nanomolecole nelle diagnosi precoci e nella prevenzione grazie alla farmaceutica nanomolecolare

Michael Schneider
ha parlato di NT e tecniche di imaging in vivo

Loredana Casalis, Christian Grünwald, Elham Mirmomtaz, Fouzia Bano, Matteo Castronovo
hanno presentato una tecnologia innovativa per l’analisi del DNA alla scala nano (una cellula risulta sufficiente per le analisi)

Enrico Alessi
ha presentato un procedimento per l’analisi rapida dell’acido nucleico

Jackie Ying
Istituto di NT di Singapore, ha presentato una serie di nanotemateriali biomedici molto interessanti.

No comments

II International Advanced Course:
Public Communication & Applied Ethics on Nanotech

nanobio_course

II International Advanced Course:
Public Communication & Applied Ethics on Nanotechnology.
Learning from the GM Debate

23-28 september 2007
St. Edmund Hall, Oxford UK

This Advanced Course is aimed for all those working in nanotechnology with an interest in its public communication and ethical implications.

There are strong indications that nanotechnology may well be facing a public debate similar to those which have confronted the nuclear, chemical and biotechnology industries. Public communication and engagement are essential for its responsible development.
This six-day Advanced Course will enable the participants to carry out a wide variety of public communication activities discussing the social and ethical implications of their work with confidence.
The programme provides leading experts in public policy, science communication, ethics, risk assessment and regulatory affairs in the nanotechnology field. Participants will be trained in writing, speaking and debating and in preparing practical communication plans. Through debate sessions, role play and group work the participants will be familiarised with ethical and social issues in nanotechnology and the various topics and positions in the debate which they can use in their own work.
The participants of the course will acquire:
• knowledge of the relevant ethical, legal and social aspects of nanotechnology
• skills to communicate effectively with the media and the public
• understanding of issues involved in the public acceptance of nanotechnology

Informazioni dal sito di NanoBio-Raise
dove è possibile scaricare una brochure con tutti i dettagli, il calendario e il modulo per l’iscrizione (entro il 27 luglio).

No comments